lunedì 12 gennaio 2015

CAMPIONESSA LOTTA LIBERA FEMMINILE - SABRINA ESPOSITO - NON SIAMO SPORT MINORI

CAMPIONESSA LOTTA LIBERA FEMINNILE
SABRINA ESPOSITO -
 INTERVISTA - NON SIAMO SPORT MINORI





Continuiamo con le nostre interviste e ci pregiamo di intervistare un’altra grande atleta della lotta femminile italiana: Sabrina Esposito, oggi allenatrice femminile del Comitato Regionale Lazio  sez. lotta stile libero. (FIJLKAM)  Promotrice del progetto -Scuola e sport-  ANTIBULLISMO presso l Istituto Comprensivo "Via Laparelli"  ROMA.

Rossana: Buongiorno e grazie per essere qui, come a tutti ripetiamo le stesse domande ma è importante far conoscere il proprio sport nel dettaglio, ce lo presenta ?

Sabrina Esposito:  Stile Libero Femminile ( female olimpic freestyle wrestling) E’ una disciplina sportiva di antichissima tradizione considerata "arma" dalle popolazioni più remote.
Oggi sport individuale di confronto tra 2 atleti dello stesso peso o sesso che si affrontano su una superficie di azione chiamato "Tappeto" ( MAT) con scopo finale di portare l'avversario con entrambe le spalle per terra.
In questo stile sono possibili le prese e le azioni tecniche sulle gambe. Non sono invece possibili i cosiddetti colpi come calci e pugni



Rossana : Crede che via visibilità onesta su ciò che pratica?

Sabrina Esposito: La visibilità degli sport minori a livello giornalistico o mediatico è pressoché nulla, se non in occasione di  grandi eventi eventualmente  visibili in seconda serata o che guadagnano, sgomitando, qualche recensione di successo in più sulle pagine di "Grandi Giornali" ( testate nazionali) ma sempre rimanendo di seconda categoria.
Non siamo nemmeno considerati SPORT MINORI, bensì ALTRI SPORT.

Rossana: Come più volte ribadito  avremo questo incontro per la prima settimana di febbraio con tutti quanti gli atleti, professionisti, giornalisti e appassionati per una tavola rotonda  dal tema “non siamo sport minori”. Cosa sia spetta da questo appuntamento?

Sabrina Esposito: Auspicherei che ogni campione avesse la possibilità di trasmettere in Mondovisione una passione diventata Stile di Vita.
 Desidero che le istituzioni si impegnino davvero a fornire una struttura e un'opportunità ad ogni giovane atleta che dedica gratuitamente qualche pezzo di vita, per far conoscere al mondo anche solo l'esistenza della propria disciplina e di ciò che l'ha reso CAMPIONE.
Mi piacerebbe che lo Sport tornasse ad essere un esempio di educazione, più che classificazione di un ceto sociale.
Il nostro sport crea (favorisce) amicizia, rispetto e lealtà, e ti insegna ad andare ben oltre le guerre, il colore della pelle o le diverse religioni



Ringraziamo moltissimo Sabrina Esposito per la sua appassionata e chiarificatrice intervista  e l'aspettiamo per l'incontro insieme a tutti gli altri atleti!



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